Api e malattie: parassiti delle api e della covata

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Api e malattie: parassiti delle api e della covata

Esattamente come tutti gli organismo viventi, anche le api risultano suscettibili a varie malattie. Ciò che conta è che l’apicoltore riconosca quanto prima possibile i primi sintomi delle malattie e l’infestazione nell’alveare.

Il principale motivo è che molte di queste malattie, essendo contagiose, uccidono le api. Quindi, occorre obbligatoriamente fare denuncia all’ASL di riferimento. Vediamo nel dettaglio la questione relativa ai parassiti delle api e della covata. Oltre alla patologia, descriveremo in estrema sintesi sintomi, trattamenti e osservazioni relative al binomio api e malattie.

Una delle più comuni è la varrosi che comporta lo spopolamento della famiglia, mutilazioni e deformità (api sfarfallate) e parassiti sulle larve. Tra i trattamenti rientrano l’acido formico e l’acido ossalico. Nello specifico, si tende ad utilizzare il classico cassettino, dove, a seguito della caduta del parassita, è possibile verificare quanto effettivamente è grave la patologia.

In riferimento alla peste americana, i sintomi più evidenti sono la moria allo stato larvale. Idem per la peste europea. Se però nel primo caso, il trattamento da seguire consiste nella distruzione della famiglia, al fine di non infettare l’intero apiario, nel secondo caso, se la famiglia è particolarmente forte, è possibile effettuare una cura a base di solfato di idrostreptomicina e bloccare la covata per due o tre settimane, introducendo un’ape regina giovane.

Per concludere, nel caso della peste americana, gli opercoli risultano forati irregolarmente ed i residui filamentosi di colore bruno emettono un cattivo odore. Nel caso della peste europea, invece, le api perdono il colore bianco, diventando via via sempre più opache e di colore giallognolo ed assumono una posizione arricciata. Le celle, inoltre, risultano percolate in maniera irregolare. La covata a sacco ha come sintomi la moria allo stato larvale, ma di solito se la famiglia è forte, essa tende a scomparire. Ragion per cui non vi sono particolari terapie. In questo caso, si nota come la larva passa dal giallastro al bruno.

Nel caso dell’acariosi, ad essere colpite sono le api adulte. Tra i problemi di questa malattia vi è l’ostruzione delle trachee e tutta una serie di problemi inerenti alla circolazione interna. Nei casi più estremi, si registrano lesioni interne. Perciò, i sintomi sono assai difficili da riscontrare. L’amebiasi è un’infezione che in molti casi è dovuta all’acqua. La micosi, invece, comporta il rimpicciolimento delle api adulte e delle larve che di fatto risultano mummificare e coperte dalle spore del fungo. In questo caso, occorre sostituire il materiale infetto, aiutando le api a ripulire.

Parlando sempre di api e malattie, il mal di maggio ed il mal nero presentano cause non ancora accertate. Nel mal di maggio, le api sono sovra alimentate e presentano il ventre gonfio, dovuto alla difficoltà di digestione. In genere, si somministra uno sciroppo con 1 grammo di acido salicilico ad ogni chilo. Nel mal nero, invece, le api senza peli sono allontanate dalle arnie. Infine, concludiamo il discorso citando le tarme della cera, dove i lepidotteri si cibano di favi.

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