Introduzione ape regina: consigli sempre validi

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Introduzione ape regina: consigli sempre validi

A un qualunque sciame d’api, anche corposo e in salute, può capitare uno spiacevole inconveniente: rimanere orfano. L’introduzione dell’ape reginanello sciame garantirà lunga vita alla famiglia!

Ma come mai uno sciame rimane orfano? I motivi possono essere molteplici.

Vediamone alcuni:

  • Anzianità dell’ape regina: come in ogni famiglia, arriva un momento in cui il capostipite ci deve lasciare. La stessa identica cosa succede in un alveare di api. Dopo un certo numero di anni, l’ape regina inizia ad accusare una insufficiente produzione di feromone reale, per poi morire. Se quindi le api operaie non hanno iniziato a occuparsi delle celle reali con giusto anticipo, bisognerà introdurre una nuova ape regina.
  • Malattia dell’ape regina: come ogni animale, anche l’ape può ammalarsi a causa di attacchi virali quali ad esempio la varroa. Di contro, l’ape regina potrebbe non sopravvivere anche per una malattia non ben individuata e quindi morire per un trattamento errato da parte dell’operatore.
  • Mancata fecondazione della vecchia ape regina. Può succedere che l’ape regina non riesca a fecondarsi per vari motivi, tra i quali:
    • Cattive condizioni meteorologiche: temperature basse, forti precipitazioni, ma anche alte temperature influenzano, e non poco, la buona riuscita della fecondazione tra api.
    • Assenza di fuchi: l’ape regina potrebbe avere difficoltà a rintracciare dei fuchi della propria famiglia. Senza di essi, l’accoppiamento dell’ape non è possibile.
    • Mancato rientro nell’arnia dell’ape regina.
  • Uccisione dell’ape regina: l’intera famiglia può diventare nemica della matriarca. In un periodo di forte stress per esempio, bisogna fare particolarmente attenzione nell’aprire le arnie con delicatezza. Se malauguratamente la regina cadesse sul fondo dell’arnia, potrebbe essere aggredita e uccisa.

Passiamo ora all’effettiva introduzione dell’ape regina (vergine o già fecondata). La parte più delicata di questa fase, è quella dell’accettazione dell’ape da parte dello sciame orfano.

Per una maggiore probabilità di accettazione si consiglia di destinare l’ape regina ad una famiglia orfana con una covata carente (ma non totalmente assente per simulare un ciclo vitale normale).

Una quantità di covata ridotta “aiuterà” la nuova ape regina ad essere riconosciuta: piano piano le api operaie, influenzate dal feromone della regina novella, rimuoveranno le celle reali già presenti perché ritenute, oramai, superflue.

In caso contrario, con molta covata le api nutrici si dedicano alla formazione di celle reali concentrandosi sulla nascita di una nuova regina. Va da se che in questo caso le api orfane vedrebbero come nemica ed estranea la nuova ape regina recentemente introdotta.

Ulteriore consiglio: l’accettazione dell’ape regina è facilitata in una famiglia poco numerosa. Nel caso in cui al momento dell’arrivo della nuova ape regina ci fossero una buona covata e celle formate, la popolazione potrebbe non eliminare tutte le “nemiche” dell’ape regina nuova, ma anzi, ritenendosi numerose, potrebbero lavorare per farle nascere. Questo perché la diffusione del feromone “reale” in tutto l’alveare sarebbe più complicata e lenta. A questo punto, il gruppetto composto da regina e accompagnatrici appena introdotto potrebbe sciamare autonomamente!

Da non sottovalutare l’età delle operaie della famiglia orfana: api adulte potrebbero non vedere di buon occhio un’ape regina nuova, rendendogli l’accettazione più complicata del previsto. È necessario fare attenzione al momento in cui si controlla l’effettiva accettazione: farlo troppo presto dal momento dell’introduzione dell’ape regina, potrebbe stressare la regina e lo sciame vanificando tutto il lavoro. Da non dare per scontata ovviamente la circolazione di polline, nettare e miele all’interno della famiglia.  La quantità di feromone trasmesso da un’ape all’altra è proporzionale alla quantità di cibo trasportata, con conseguente accettazione della nuova regina.

Infine, tra le variabili in gioco nell’introduzione dell’ape regina bisogna considerare il periodo. Come mai? Il motivo è semplice: non tutti i tipi di api regine sono disponibili nel corso dell’anno. Durante il periodo che va da Agosto a Ottobre infatti l’introduzione è praticata grazie all’ape regina vergine!

Bisogna ricreare il più possibile le migliore condizione affinché la nuova ape regina sia ritenuta indispensabiledall’intero alveare. Solo cosi si avrà la completa accettazione.

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